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Una domanda relativa alla protezione della G2 in una valvola

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 10 giu 2024, 19:37

In realtà volevo postare questa versione del circuito, non l'altra, ma penso possa andare ugualmente quella postata in precedenza con la resistenza verso gli Zener collegata prima della Grid Stopper e non come qui, direttamente sulla G2



La presenza dei due Zener da 200V non rende ridondanti i 3 Zener in serie ?

Franco
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[12] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 11 giu 2024, 22:02

Kagliostro ha scritto:Qualche dilettante usa un grosso zener tra G2 e massa per mantenere al livello voluto la tensione prelevata dall'anodica ma la cosa, simulata, rende un pessimo livello di ripple sulla G2 cosa che si sentirebbe subito

Scusa Franco ma a chiacchiere non si va da nessuna parte: cosa significa "un pessimo livello di ripple sulla G2"?

Quanto dovrebbe essere l'ampiezza del ripple per essere accettabile?

Però per favore non rispondere "il più basso possibile" che rischi di farmi arrabbiare :mrgreen:
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[13] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 11 giu 2024, 22:53

@ Foto UtenteBrunoValente

Guarda, con i numeri è bravo il mio amico delle simulazioni, io con i numeri e con i grafici, mio malgrado, ci faccio a cazzotti

Quindi ti faccio vedere due grafici (che un disegnino vale più di mille parole)

Questa è una situazione buona e che raggiungiamo con il circuito a mosfet

BUONO.png
BUONO.png (9.36 KiB) Osservato 1113 volte


Questa è la situazione che non vogliamo e che equivale ad un guasto al circuito di filtro

NO BUONO.png
NO BUONO.png (8.35 KiB) Osservato 1113 volte


Poi tutto è soggettivo, c'è a chi il fatto che un SE ha ronzio di fondo sta bene, chi invece, potendo, lo vuol eliminare

Diciamo che il mio amico è del tipo, tutto quello che posso fare (se non è troppo complicato) lo faccio, attualmente abbiamo un altro metodo diverso da provare, molto semplificato, dal quale speriamo bene ma stante che al mio amico si è "scassato" un occhio (un qualcosa che gli è entrato nell'occhio durante il lavoro) per il momento non riesce a fare la simulazione visto che più sforza l'occhio peggio sta

Qui la nuova versione semplificata che non abbiamo ancora potuto simulare

PSU SEmplice.png


Franco
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[14] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 11 giu 2024, 23:07

Tornando comunque allo schema disegnato per ultimo sulla cui coerenza verte il relativo post

Ho tentato di disegnare qualcosa cercando di capire la funzione di certi componenti in circuiti diversi e mettendoli assieme, ora, il fatto che si tratti di un qualcosa per alimentare delle G2 in un certo modo piuttosto che in un altro non è nelle mie intenzioni oggetto del contendere (nel senso che può essere utile farlo in un certo modo o può essere che non sia utile farlo in quel modo), quello che volevo spere è se il circuito che ho accrocchiato ha una logica di funzionamento corretta o se invece ho disegnato un'opera astratta

Ci ho azzeccato qualcosa nel metterlo assieme o no ? Lasciamo perdere se serva di più, di meno o per niente regolare una G2 in questo modo, concentriamoci, per favore, sul funzionamento del circuito in sé che vorrei imparare qualcosa, se ci riesco

Grazie

Franco
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[15] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 12 giu 2024, 13:46

Kagliostro ha scritto:Guarda, con i numeri è bravo il mio amico delle simulazioni, io con i numeri e con i grafici, mio malgrado, ci faccio a cazzotti


Purtroppo quei grafici dicono poco o niente, occorre invece sapere quanto vale l'ampiezza massima del ripple che siete disponibili a tollerare perché così si arriverebbe a capire se davvero occorre imbarcarsi in circuiti sofisticati o se invece bastano normali circuiti dimensionati correttamente che, tra l'altro, offrirebbero il vantaggio di essere intrinsecamente sicuri per quanto riguarda la sovratensione di G2.

Ho capito che questi aspetti non ti interessano ma ritengo che partire con i numeri giusti per capire anzitutto se quello che hai in testa sia sensato o meno non guasterebbe... poi, ovviamente, sei comunque libero di fare come ti pare.

Veniamo ora ai tuoi circuiti: la cosa che balza subito all'occhio è che, se i due mosfet andassero in corto, in questo circuito



i due Diodi zener da 130V non servirebbero proprio a nulla e le cose andrebbero come se il circuito di alimentazione di G2 fosse questo



dove la tensione su G2 dipende solo da quanta corrente scorre in G2: se G2 assorbe più di 64mA succede la tensione è inferiore a 260V, se invece assorbe meno di 64mA succede che è maggiore.

Se invece i due mosfet andassero in corto in quest'altro circuito



le cose andrebbero come se il circuito diventasse questo



Dove, ancora come prima, la tensione su G2 dipende solo da quanta corrente scorre in G2: se G2 assorbe più di 64mA succede la tensione è inferiore a 260V, se invece assorbe meno di 64mA succede che è maggiore.


Kagliostro ha scritto:Ci ho azzeccato qualcosa nel metterlo assieme o no ? Lasciamo perdere se serva di più, di meno o per niente regolare una G2 in questo modo, concentriamoci, per favore, sul funzionamento del circuito in sé che vorrei imparare qualcosa, se ci riesco


Purtroppo temo che questo che ti ho detto non ti sia utile per imparare qualcosa :( , scusa se sono crudo e diretto ma credo che per imparare qualcosa ti occorra proprio quello che ti ostini a non voler considerare, cioè la conoscenza di un minimo di elettrotecnica: legge di Ohm, principi di Kirchhoff e poco più, dove non serve chissà quale matematica, bastano le quattro operazioni.
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[16] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 12 giu 2024, 16:50

Ciao Foto UtenteBrunoValente

Per prima cosa mi auto accuso di una str****ta immane, la tensione del BIAS non va data sulla G2 ma sulla G1

Strano che non me lo hai fatto notare, quello che chiedevo era proprio la presenza di errori simili

Riguardo al massimo livello di ripple accettabile sto cercando di arrivare ad avere un livello di tensione da comunicarti ma, ho come il sospetto che non dipenda poi da un preciso livello di tensione del ripple, ma piuttosto da un'insieme di fattori tra i quali credo si possano indicare le caratteristiche del TU e dell'altoparlante e visto che quello che stiamo disegnando è un SE in forma di Testata e non di Combo temo che andrà a finire che la risposta sarà .... meno è meglio è, del resto, se, come credo, anche l'altoparlante ha una sua influenza in base alla sua curva di risposta e sensibilità, visto che una Testata può essere collegata a qualsiasi cassa con altoparlante/altoparlanti che rispettino l'impedenza nominale di carico richiesta per avere la corretta impedenza riflessa da parte del Trasformatore di Uscita ..... credo, ripeto, credo, che quello del ripple massimo ammissibile non sia un dato precisamente indicabile

Riguardo ad altri aspetti in merito ai quali chiedevo, ho anche avuto qualche indicazione da altri e so dove sicuramente c'è dell'inutile ridondanza che potrebbe anche diventare controproducente

---

Se mi posti questo

Immagine

Posso capire cosa succede al variare di tensione e valore della resistenza ed anche la caduta di tensione sul resistore a seconda della corrente che lo attraversa

ma come tu sia potuto arrivare a quella semplificazione partendo dallo schema che ho postato per me è un mistero

---

Parlando del fatto che faccio a cazzotti con i calcoli, lo so, è vero, ma il mio cervello lavora per immagini e similitudini, la matematica anche la uso ma solo quella che riesco a ricordare, quando andavo a scuola ho imparato a scrivere con pennino intinto nel calamaio e non con la tastiera, ma adesso che ho qualche annetto di più (ho già fatto 4 volte il giro degli "anta") la mente è meno elastica e mi appoggio volentieri a calcolatori e tabelle di riferimento, sì, avere delle basi più consolidate sarebbe meglio, ma nei miei studi scolastici mi sono occupato di tutt'altro e quel poco che so di elettricità l'ho imparato a spese mie sbattendoci il naso, una volta per fare alcuni calcoli avrei preso in mano un libretto di logaritmi, oggi uso quello che la tecnologia mi permette per fare quei calcoli e ... no, ormai non ricordo più le basi neanche per quei calcoli

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[17] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 12 giu 2024, 19:27

Kagliostro ha scritto:Posso capire cosa succede al variare di tensione e valore della resistenza ed anche la caduta di tensione sul resistore a seconda della corrente che lo attraversa ma come tu sia potuto arrivare a quella semplificazione partendo dallo schema che ho postato per me è un mistero

Ma scusa, non mi pare sia un mistero



Se cortocircuiti i due mosfet e se trascuri il resistore da 68ohm che è piccolo rispetto a 2200ohm cosa rimane?

Mi pare rimanga questo, non ti trovi?



e siccome il resistore da 3.9k con gli zener succhiano corrente dai 400V, che a causa di questo si presume non varino apprezzabilmente, succede che gli zener e il resistore, con la loro presenza, non hanno nessun effetto verso valle, quindi puoi far conto che non vi siano.

Cos'è che ti sembra complicato?
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[18] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 12 giu 2024, 19:58

@ Foto UtenteBrunoValente

Un disegno vale più di mille parole l'abbiamo già detto (l'ho già detto)

adesso è chiarissimo il discorso

in realtà la tensione un pochetto sale perché di qualcosa anche il primo mosfet abbassa la tensione ma saranno un 15/20V all'incirca

.... succede che gli zener e il resistore, con la loro presenza, non hanno nessun effetto verso valle, quindi puoi far conto che non vi siano.


Ecco, questo me lo devi spiegare

In giro ho visto Zener montati in quel modo, magari dopo una resistenza e non prima ed ho poi cercato di correggere il tiro con lo schema successivo sbagliando ancora (sia la nomenclatura del resistore, il suo valore ed aggiungendo stupidamente la resistenza da 220K con collegata la tensione negativa per il BIAS)


quello da 2.2K nello schema è il Grid Resistor ed in effetti non ha a che vedere con la parte degli Zener aggiunta, la resistenza da 3.9K secondo come ho interpretato io la cosa l'ho calcolata come protezione per non far scorrere una corrente eccessiva sugli Zener, all'incirca 40mA o poco meno

Come dicevo, non capisco perché gli Zener non dovrebbero andare in conduzione e "tosare" la DC a 260V

se si cerca "stabilizzare tensione con Zener" se ne escono decine di schemi quasi identici a questo

Zener.png


Il resistore di protezione da 3.9K non va collegato tra la tensione positiva ed il catodo dello Zener, come disegnato in precedenza, ma in serie alla tensione positiva ed a valle del resistore vadano pisizionati i due Zener



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[19] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 13 giu 2024, 11:47

Kagliostro ha scritto:Come dicevo, non capisco perché gli Zener non dovrebbero andare in conduzione e "tosare" la DC a 260V

Gli zener quando vanno in conduzione TOSANO la tensione a 260V ma ai loro capi, non ai capi della serie resistore da 3.9k + zener
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[20] Re: Una domanda relativa alla protezione della G2 in una val

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 13 giu 2024, 13:10

Ciao Foto UtenteBrunoValente

Gli zener quando vanno in conduzione TOSANO la tensione a 260V ma ai loro capi, non ai capi della serie resistore da 3.9k + zener


Scusa ma non capisco, che vuoi, sono di coccio

i loro capi non sono quelli indicati in rosso dalle frecce ?



Dove è indicato G2 si intende il pin della valvola e il resistore da 2.2K è il Grid Resistor

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