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Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a CPI

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto Utentemaxco » 22 mag 2024, 18:29

Mike ha scritto:se l'attività è soggetta al controllo dei VV.F., significa che la sua estensione supera i 200 mq e quindi è obbligatorio il progetto dell'impianto elettrico.

Quella è l'estensione del compartimento antincendio che ha un suo chiaro e definito motivo di esistere, ma in ciascun compartimento potremmo avere diversi impianti elettrici indipendenti.
Inoltre, nella 37/08 che è l'unica legge che parla di obbligatorietà del progetto si fa sempre riferimento alla superficie dell'immobile. Nell'autorimessa in questione abbiamo 20 immobili ciascuno con i propri riferimenti catastali e un'area condominiale, anche questa regolata dalla 37/08 (quando dice che tutte le utenze condominiali di potenza superiore ai 6 kW hanno obbligo).
Per dire, nella 37/08 neppure per l'obbligo di progettazione degli impianti antincendio si fa riferimento al cpi o alla superficie del compartimento.

Mike ha scritto:Infine, il tecnico antincendio che dovrà asseverare la SCIA deve allegare la DICO dell'installatore il quale dovrà fare riferimento al progetto del professionista altrimenti commette un falso ideologico e di conseguenza anche chi ha asseverato. Potresti evitare il progetto allegando una DIC.IMP. per impianti non soggetti al DM 37/08 ma i VVF rigetterebbero la pratica.

Il professionista antincendio ha detto che vuole solo la DICO dell'impiantista e che probabilmente non è obbligatorio il progetto.

Danielex ha scritto:perché appunto come sottolineato da Mike non è tutto così esplicito.
Il riferimento va ricercato nella Norma CEI 64-8 751.

Ho cercato, ma non ho trovato nulla che faccia chiarezza.

Goofy ha scritto:Nei box privati c'è impianto elettrico privato?
in questo caso l'obbligo di progetto (da parte di professionista bla bla bla) si estende anche agli impianti privati.

Nei box non c'è nulla e non ci sarà nulla senza progetto. Portare la corrente nei box sarebbe l'unico rischio incendio.
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[12] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 23 mag 2024, 8:41

maxco ha scritto:
Danielex ha scritto:Il riferimento va ricercato nella Norma CEI 64-8 751.

Ho cercato, ma non ho trovato nulla che faccia chiarezza.


La CEI 64-8 (norma tecnica volontaria) ti dice come fare gli impianti, non entra in merito agli obblighi legislativi di progetto.
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[13] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto Utentearabofenice » 23 mag 2024, 11:35

Estratto dalla 37/08 dell'obbligo del progetto redatto da un professionista iscritto all'albo.
37/08 art. 5 comma 2 lettera d ha scritto:2. Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:

...d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;[/b]...
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[14] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto UtenteMike » 23 mag 2024, 11:53

maxco ha scritto:Quella è l'estensione del compartimento antincendio che ha un suo chiaro e definito motivo di esistere, ma in ciascun compartimento potremmo avere diversi impianti elettrici indipendenti.


Sì, ma se quel compartimento identificato come attività soggetta a CPI supera i 200 mq, determina l'obbligo di progetto degli impianti elettrici (lettera -a) e di conseguenza di tutti gli altri (lettere -b -g)

maxco ha scritto:Il professionista antincendio ha detto che vuole solo la DICO dell'impiantista e che probabilmente non è obbligatorio il progetto.


Il professionista antincendio raccoglie solo le dichiarazioni infatti, il problema viene scaricato all'installatore. Troverai certamente un installatore che non si pone il problema perché non lo conosce :mrgreen:

maxco ha scritto:
Danielex ha scritto:perché appunto come sottolineato da Mike non è tutto così esplicito.
Il riferimento va ricercato nella Norma CEI 64-8 751.

Ho cercato, ma non ho trovato nulla che faccia chiarezza.


Infatti, la norma tecnica richiede la progettazione indistintamente, ma non entra nel merito dell'obbligo perché sono aspetti puramente amministrativi, burocrazia. Le norme tecniche sono volontarie, l'obbligo riguarda solo il rispetto della "regola dell'arte" ai sensi L. 186/68. Chi segue le norme tecniche ha di default la presunzione di conformità alla "regola dell'arte".
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[15] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto Utentemaxco » 24 mag 2024, 15:43

arabofenice ha scritto:Estratto dalla 37/08 dell'obbligo del progetto redatto da un professionista iscritto all'albo.
37/08 art. 5 comma 2 lettera d ha scritto:2. Il progetto per l'installazione, trasformazione e ampliamento, è redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo le specifiche competenze tecniche richieste, nei seguenti casi:

...d) impianti elettrici relativi ad unità immobiliari provviste, anche solo parzialmente, di ambienti soggetti a normativa specifica del CEI, in caso di locali adibiti ad uso medico o per i quali sussista pericolo di esplosione o a maggior rischio di incendio, nonché per gli impianti di protezione da scariche atmosferiche in edifici di volume superiore a 200 mc;[/b]...

Nella vecchia CEI 64-8 tutte le attività soggette a controllo dei VVF si consideravano luogo MARCIO in assenza di ulteriori approfondimenti, ma con la versione del 2021 in assenza di valutazione e analisi del rischio da parte del responsabile dell'attività (che comunque darebbe esito negativo per questa autorimessa), si applica la regola secondo la quale solo le attività soggette a controllo di prevenzione incendi di cui al DPR 151/2011 punti 41, 64, 65, 66, 67, 68, 69, 71, 72, 73, 78, e ai luoghi classificati a rischio di incendio “elevato” secondo DM 10/03/1998 si considerano luoghi MARCI, quindi le autorimesse (75) in genere non sono più considerate luogo MARCIO. A qualcuno risulta diversamente?

Mike ha scritto:Sì, ma se quel compartimento identificato come attività soggetta a CPI supera i 200 mq, determina l'obbligo di progetto degli impianti elettrici (lettera -a) e di conseguenza di tutti gli altri (lettere -b -g)

Fino a prova contraria (norme, circolari, pareri) il compartimento antincendio non c'entra nulla con gli obblighi dell'art 5 della 37/08 e non c'entra nulla con l'impianto elettrico. Se così non fosse anche in un palazzo con altezza antincendio superiore ai 24m ci sarebbe obbligo di progetto per tutti gli appartamenti presenti indipendentemente da potenza impegnata e superficie. Nel COPI c'è un intero capitolo dedicato agli impianti e si richiede semplicemente che gli siano progettati, realizzati, eserciti e mantenuti in efficienza secondo la regola d’arte, in conformità alla regolamentazione vigente, con requisiti di sicurezza antincendio specifici. Non c'è nessuna deroga alla 37/08, gli stessi VVF non chiedono il progetto dell'impianto elettrico semplicemente perché non sempre obbligatorio.
Inoltre nel caso in oggetto in base alla 37/08 con utenza condominiale probabilmente non entra neppure in gioco la superficie, ma solo la potenza impegnata, altrimente non avrebbe senso che in condominio residenziale sarebbe ammesso impianto senza progetto su area indefinita, mentre per altri usi ci sarebbe il limite di soli 200mq. Alla lettera g) si parla di immobili, non di utenze condominiali di cui si parla solo al punto a) sottolineando tutte le utenze condominiali:
a) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), per TUTTE le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq;
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[16] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 24 mag 2024, 16:27

Tu nella questione che ruolo hai?
Committente, professionista antincendio, funzionario dei Vigili del Fuoco, progettista elettrico o installatore?
Hai la tua idea, portala avanti con i tuoi referenti.
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[17] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto Utentemaxco » 24 mag 2024, 18:28

Goofy ha scritto:Tu nella questione che ruolo hai?
Committente, professionista antincendio, funzionario dei Vigili del Fuoco, progettista elettrico o installatore?
Hai la tua idea, portala avanti con i tuoi referenti.


Sono il committente, ma non si tratta di portare avanti la propria idea, ma di applicare la legge che nel caso è molto chiara.
Visto che molti sostengono altre tesi mi domandavo se mi fosse sfuggito qualcosa, ma sembra che non sia così, mi si chiede più che altro un atto di fede.
Il problema è che gli impiantisti quando sentono parlare di cpi o di terra chiedono al proprio progettista che li mette in fuga. Alcuni mi vorrebbero iscrivere a forza pure sul portale dell'Inail perché secondo loro sono datore di lavoro, ma a parte che non è vero, in ogni caso sono obblighi e responsabilità mie.
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[18] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto Utentelillo » 24 mag 2024, 19:01

ciao,
Foto Utentemaxco ha scritto:la legge che nel caso è molto chiara

sulla chiarezza avrei i miei dubbi, altrimenti non avremmo pareri di professionisti del settore così contrastanti.
a dirla tutto (parere mio) non vedo alcuna logica nel DM 37/08:
- regolamenta gli impianti all'interno degli edifici ma esclude quelli totalmente all'esterno (?);
- parla dei 6 kW di potenza impegnata, con chi? con il distributore? se ho 6 di impegnata e 6,6 di disponibile devo interpellare un professionista? se dimensiono per 20 kW e faccio contratto da 6 kW non serve più il progetto? i 200 metri quadri sono lordi, netti, calpestabili?
- una casa con impianto realizzato prima del 13 marzo 1990 senza impianto di terra va bene purché abbia un differenziale da 30 mA, il vicino che lo ha fatto il 14 marzo 1990 no (pare che il contatto indiretto non sia democratico);
- art. 4 Requisiti tecnico-professionali, ma davvero? prendo un neolaureato e ottengo magicamente tutte le lettere fino alla z;
- le discriminati dell'articolo 5 sulla progettazione: dov'è la logica?
- ancora sull'articolo 5: pare non sia chiaro che tutti gli impianti vanno progettati. anche quelli sotto i limiti del comma 2; risultato: milioni di DiCo prive di qualsivoglia allegato;
(scusate lo sfogo)
Foto Utentemaxco ha scritto: Alcuni mi vorrebbero iscrivere a forza pure sul portale dell'Inail

spettacolare.
prima del CIVA l'INAL non se l'è cagata nessuno, ora vogliono denunciare pure le torce tascabili :D
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[19] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 24 mag 2024, 20:29

maxco ha scritto:
Sono il committente


Tu hai la responsabilità della scelta di un professionista antincendio competente.
Lui avrà la responsabilità della asseverazione per la SCIA e si regolerà in base alle sue valutazioni: se non ti sta bene come vuole procedere cerchi un altro professionista.
Se vuoi un parere legale sul DM 37/2008 è meglio che ti rivolgi ad un avvocato.
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[20] Re: Superficie impianto elettrico in autorimessa soggetta a

Messaggioda Foto UtenteMike » 24 mag 2024, 23:23

Faccio una premessa, non vorrei essere scambiato per un propinatore e ammiratore di burocrazie, supercazzole e torture varie ministeriali; sono esattamente il contrario, per quanto mi riguarda l'unica legge che ha senso rispettare nel campo impiantistico è la L. 186/68, tutto il resto sono solo leggi arbitrarie e vessatorie per incassare, controllare e mantenere privilegi di qualche corporazione. Ma per il mestiere che faccio devo essere in grado di conoscere bene la materia per poter fornire al cliente una consulenza completa mettendogli di fronte tutti i problemi per poterli aggirare o essere consapevole dei rischi.
Tornando alla questione:

maxco ha scritto:Fino a prova contraria (norme, circolari, pareri) il compartimento antincendio non c'entra nulla con gli obblighi dell'art 5 della 37/08 e non c'entra nulla con l'impianto elettrico. Se così non fosse anche in un palazzo con altezza antincendio superiore ai 24m ci sarebbe obbligo di progetto per tutti gli appartamenti presenti indipendentemente da potenza impegnata e superficie.


Ho capito cosa intendi.

maxco ha scritto: Nel COPI c'è un intero capitolo dedicato agli impianti e si richiede semplicemente che gli siano progettati, realizzati, eserciti e mantenuti in efficienza secondo la regola d’arte, in conformità alla regolamentazione vigente, con requisiti di sicurezza antincendio specifici. Non c'è nessuna deroga alla 37/08, gli stessi VVF non chiedono il progetto dell'impianto elettrico semplicemente perché non sempre obbligatorio.


Il COPI è una disgrazia di suo :lol: , ma fortunatamente non entra nel merito degli impianti e rimanda tutto al DM 37/08. I VV.F. non richiedono mai il progetto dell'impianto elettrico, a loro basta la DICO, per cui la palla passa sempre all'installatore.

maxco ha scritto:Inoltre nel caso in oggetto in base alla 37/08 con utenza condominiale probabilmente non entra neppure in gioco la superficie, ma solo la potenza impegnata, altrimente non avrebbe senso che in condominio [ecc]


Il punto da derimere è proprio questo, secondo me un'autorimessa condominiale quando diventa attività soggetta al controllo dei VV.F. non è più una semplice utenza condominiale.

c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi agli immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
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